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Carlo Emilio Gadda

1893–1973
Luogo della memoria di Carlo Emilio Gadda
Massimo Consoli, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5 · Fonte

Carlo Emilio Gadda, nato a Milano nel 1893, ha saputo coniugare la sua professione di ingegnere con una profonda dedizione alla scrittura, collaborando inizialmente con la rivista Solaria. Successivamente si trasferì a Roma, città in cui lavorò a lungo per la Rai nell'ambito di trasmissioni culturali. Pur muovendo i primi passi da posizioni distanti dalle correnti del Novecento e vicine alla tradizione manzoniana, si è affermato come uno dei massimi esponenti del modernismo in Italia.

La sua produzione letteraria si distingue per l'uso del "pastiche", una cifra stilistica riconosciuta anche dal critico e amico Gianfranco Contini. Gadda ha scardinato le strutture narrative classiche fondendo dialetti, linguaggi tecnici, gerghi e neologismi in un impasto espressivo unico. Questa originalità, unita a una spiccata vena satirica e a un umorismo capace di bilanciare compassione e scherno verso l'uomo contemporaneo, gli ha valso una vasta considerazione a livello europeo.

La ricostruzione del suo percorso artistico presenta notevoli complessità a causa dei numerosi scritti rimasti incompiuti, come il "Racconto italiano di ignoto del Novecento", o caratterizzati da una lunghissima elaborazione, come "La cognizione del dolore". Gadda ha spesso applicato il suo stile sperimentale ai canoni del genere giallo, raggiungendo il culmine della celebrità con "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana". In questo celebre romanzo, la commistione linguistica tra italiano, romanesco e molisano restituisce il caotico e cupo clima dell'epoca fascista.


Il commiato

21 maggio 1973 · Roma

Carlo Emilio Gadda si è spento a Roma il 21 maggio 1973; le fonti non specificano le cause del suo decesso. Le sue spoglie riposano presso il cimitero acattolico di Roma.

Fonti

Foto: Massimo Consoli, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5 · Fonte

Cimitero acattolico di Roma →