Primo Levi
Primo Levi (Torino, 1919 – 1987) è stato uno scrittore, chimico e testimone italiano tra le voci più alte della letteratura del Novecento. Di famiglia ebraica torinese, laureato in chimica, aderì alla Resistenza e nel 1944 fu arrestato e deportato ad Auschwitz, da cui tornò tra i pochi sopravvissuti. Dall'esperienza del Lager nacque "Se questo è un uomo" (1947), testimonianza lucida e misurata sulla disumanizzazione dei campi di sterminio, seguito da "La tregua" (1963), il racconto del lungo ritorno a casa. Continuò a lavorare come chimico industriale, intrecciando scienza e scrittura in opere come "Il sistema periodico" (1975) e il romanzo "La chiave a stella" (1978). Tra i suoi ultimi libri, il saggio "I sommersi e i salvati" (1986). La sua opera resta un riferimento etico e civile sulla memoria della Shoah.
Il commiato
11 aprile 1987 · Torino
Primo Levi morì a Torino l'11 aprile 1987, all'età di 67 anni, precipitando dalla tromba delle scale del palazzo in cui abitava, in corso Re Umberto. Le circostanze della caduta non furono mai accertate con certezza e restano oggetto di discussione. È sepolto nel Cimitero Monumentale di Torino, dove la sua tomba è meta di visitatori e lettori.