Niccolò Paganini
Niccolò Paganini (Genova, 1782 – Nizza, 1840) è stato il più celebre violinista e compositore italiano del primo Ottocento, considerato il virtuoso che ridefinì le possibilità tecniche ed espressive dello strumento. La sua padronanza dell'arco e della mano sinistra — armonici, doppie corde, pizzicato con la sinistra, esecuzioni su una sola corda — alimentò la leggenda di un talento quasi soprannaturale. Tra le sue opere più note figurano i 24 Capricci per violino solo op. 1, autentico banco di prova per ogni esecutore, i sei Concerti per violino e orchestra (celebre il finale «La Campanella» del Secondo) e numerose variazioni virtuosistiche. Personaggio carismatico e itinerante, trionfò nei teatri di tutta Europa, influenzando profondamente Liszt e l'idea romantica del virtuoso. La sua eredità resta un punto di riferimento assoluto della scuola violinistica.
Il commiato
27 maggio 1840 · Nizza
Niccolò Paganini morì a Nizza il 27 maggio 1840, dopo una lunga malattia che ne aveva progressivamente compromesso la salute e la voce. La sepoltura fu segnata da anni di controversie con le autorità ecclesiastiche, che a lungo negarono la tumulazione in terra consacrata. Solo dopo numerosi trasferimenti delle spoglie il musicista trovò riposo definitivo nel cimitero della Villetta, a Parma, dove la sua tomba è tuttora visitabile.