Carlo Alberto dalla Chiesa
Carlo Alberto dalla Chiesa, nato a Saluzzo il 27 settembre 1920, è stato una figura di spicco delle istituzioni italiane, avendo operato come generale, prefetto e carabiniere. Figlio di Romano dalla Chiesa, anch'egli generale dell'Arma, e di Maria Laura Bergonzi, intraprese la carriera militare durante la seconda guerra mondiale, partecipando attivamente alla Resistenza. Nel periodo successivo al conflitto si distinse nel contrasto al banditismo in Campania e in Sicilia, per poi prestare servizio in varie città del Paese, tra cui Firenze, Como, Roma e Milano.
La sua carriera fu segnata da un profondo impegno contro la criminalità organizzata e il terrorismo. Tra il 1966 e il 1973, in qualità di comandante della Legione Carabinieri di Palermo, diresse importanti indagini su Cosa nostra. Successivamente, a Torino, guidò la lotta contro le Brigate Rosse, promuovendo la creazione del Nucleo Speciale Antiterrorismo. Nominato coordinatore nazionale per il contrasto al terrorismo con poteri speciali, ricoprì in seguito il ruolo di comandante della Divisione Pastrengo a Milano e, infine, quello di vicecomandante generale dell'Arma.
Nel 1982 assunse l'incarico di prefetto di Palermo per contrastare la criminalità mafiosa con determinazione. Per il suo operato e il suo sacrificio, gli è stata conferita la medaglia d'oro al valore civile alla memoria.
Il commiato
3 settembre 1982 · Palermo
Il generale dalla Chiesa morì il 3 settembre 1982 a Palermo a causa di un trauma balistico, rimanendo vittima della strage di via Carini pochi mesi dopo il suo insediamento come prefetto. Nel medesimo agguato persero la vita anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo. La sua salma è attualmente tumulata nel cimitero della Villetta a Parma.
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