Francesco Crispi
Francesco Crispi (Ribera, 1818 – Napoli, 1901) fu patriota e statista, tra i protagonisti del Risorgimento e della costruzione dello Stato unitario italiano. Avvocato di formazione e mazziniano, fu uno degli organizzatori della spedizione dei Mille del 1860, affiancando Giuseppe Garibaldi come segretario di Stato del governo dittatoriale in Sicilia. Deputato e figura di spicco della Sinistra storica, divenne Presidente del Consiglio dei ministri, ricoprendo l'incarico in due lunghi periodi (1887-1891 e 1893-1896). Promosse importanti riforme, tra cui il codice penale Zanardelli del 1889, e impresse una svolta autoritaria e centralista alla vita politica. La sua azione fu segnata da una decisa politica coloniale in Africa orientale, conclusasi con la sconfitta di Adua del 1896, che ne determinò la caduta definitiva dal governo.
Il commiato
11 agosto 1901 · Napoli
Francesco Crispi morì a Napoli l'11 agosto 1901, all'età di 82 anni, ormai lontano dalla scena politica attiva. Le sue spoglie riposano a Palermo, nella Chiesa di San Domenico, nota come il "Pantheon dei siciliani illustri", dove sono custodite le tombe di numerose personalità di rilievo della storia e della cultura dell'isola.
Foto: Maxmelotti, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 · Fonte