Vittorio Alfieri
Vittorio Alfieri (Asti, 1749 – Firenze, 1803) fu poeta e drammaturgo, considerato il maggiore autore tragico del teatro italiano e una figura centrale del preromanticismo. Nato da famiglia nobile, dopo anni di viaggi inquieti per l'Europa si dedicò alla scrittura, animato da un ideale di libertà e da una tensione titanica contro la tirannide. La sua produzione comprende diciannove tragedie, tra cui le celebri "Saul" e "Mirra", oltre al trattato politico "Della tirannide" e all'autobiografia "Vita scritta da esso", lucido ritratto interiore. Il suo verso aspro e concentrato, l'eroismo dei protagonisti e la passione civile ne fecero un punto di riferimento per il Risorgimento. Visse a lungo con la contessa d'Albany, sua compagna negli ultimi anni fiorentini.
Il commiato
8 ottobre 1803 · Firenze
Vittorio Alfieri morì a Firenze l'8 ottobre 1803, a 54 anni, per un'insufficienza cardiaca. Riposa nella Basilica di Santa Croce a Firenze, accanto alle tombe dei grandi italiani. Il suo monumento funebre fu scolpito da Antonio Canova e commissionato dalla contessa d'Albany, sua ultima compagna, che volle onorarne la memoria con un'opera tra le più celebri del neoclassicismo.