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Virginio Rosetta

1902–1975
Ritratto di Virginio Rosetta
Georges Devred, via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte

Virginio Rosetta, noto anche con il soprannome di "Viri" (e talvolta indicato come Virgilio), è stato una figura di spicco del calcio italiano, avendo operato sia come calciatore, nel ruolo di terzino destro metodista, sia come allenatore. Nato a Vercelli il 25 febbraio 1902, ha legato indissolubilmente il suo nome a successi straordinari, conquistando ben otto campionati nazionali: i primi due con la Pro Vercelli e i successivi sei con la Juventus, club in cui militò per quattordici anni indossando anche la fascia di capitano dal 1929 al 1935.

A livello internazionale, Rosetta ha ottenuto prestigiosi traguardi con la Nazionale italiana, con la quale si è laureato campione del mondo nel 1934 e ha conquistato due Coppe Internazionali nelle edizioni 1927-1930 e 1933-1935. Insieme al portiere Gianpiero Combi e al terzino Umberto Caligaris, suoi compagni sia in bianconero sia in Nazionale, ha costituito un sodalizio difensivo leggendario, celebrato dalla stampa di settore come la più forte linea arretrata della storia del calcio italiano e tra le migliori in assoluto a livello mondiale.

La sua carriera è legata anche a un momento storico per l'evoluzione del calcio professionistico in Italia: il suo trasferimento dalla Pro Vercelli alla Juventus nel 1924, avvenuto a fronte di un pagamento di 50.000 lire, rappresenta infatti la prima transazione economica di calciomercato documentata tra due club nel Paese.


Il commiato

31 marzo 1975 · Torino

Virginio Rosetta si è spento a Torino il 31 marzo 1975. Le circostanze e le cause specifiche della sua scomparsa non sono indicate nella documentazione disponibile.

Fonti

Foto: Georges Devred, via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte