Totò Riina
Salvatore Riina, comunemente noto come Totò, è stato un esponente di spicco della criminalità organizzata italiana, legato al sodalizio mafioso di Cosa nostra. Nato a Corleone il 16 novembre 1930, è storicamente identificato come una delle figure apicali e più violente dell'intera storia dell'organizzazione, di cui ha assunto la guida assoluta a partire dal 1982. Per via della sua statura fisica e della spietatezza delle sue azioni, era soprannominato rispettivamente "u curtu" e "la belva".
Considerato il "capo dei capi", Riina ha mantenuto il controllo supremo della fazione dei Corleonesi fino al suo arresto, avvenuto il 15 gennaio 1993. Anche dopo la sua cattura, quando la reggenza del clan è passata a Bernardo Provenzano e Leoluca Bagarella, diverse tesi hanno continuato a ritenerlo il vertice formale dell'organizzazione fino alla sua scomparsa. Ha trascorso gli ultimi decenni della sua vita in regime di detenzione, prima presso la struttura carceraria di Opera e successivamente a Parma, dove stava scontando ventisei ergastoli.
Il commiato
17 novembre 2017 · Parma
Salvatore Riina si è spento il 17 novembre 2017 a Parma a causa di un carcinoma a cellule renali. Al momento del decesso, l'uomo si trovava ancora in stato di detenzione nella città emiliana.
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Foto: Autore sconosciuto, via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte