Totò
Antonio De Curtis, universalmente noto con lo pseudonimo di Totò (nato all'anagrafe come Antonio Vincenzo Stefano Clemente), è stato uno dei più straordinari e poliedrici artisti del panorama culturale italiano. Nato a Napoli il 15 febbraio 1898, ha espresso il proprio talento come attore cinematografico e teatrale, ma anche come commediografo, poeta, paroliere, sceneggiatore e filantropo. Soprannominato "il principe della risata", è oggi unanimemente considerato una delle figure di spicco nella storia dello spettacolo in Italia, capace di spaziare con naturalezza tra la comicità pura e interpretazioni drammatiche di grande spessore.
Nel corso di quasi mezzo secolo di attività, Totò ha costruito una carriera monumentale che include oltre cinquanta spettacoli teatrali, novantasette pellicole cinematografiche e diverse incursioni televisive, tra cui nove telefilm e varie apparizioni pubblicitarie e di varietà. Il suo stile recitativo, unico e inconfondibile, affondava le radici nella tradizione della commedia dell'arte, spingendo molti a accostarlo a giganti internazionali del calibro di Charlie Chaplin, Buster Keaton e dei fratelli Marx, oltre che all'italiano Ettore Petrolini. Nonostante il grande successo di pubblico e i record di incassi, la critica del tempo fu spesso severa nei suoi confronti, per poi riabilitarlo ampiamente dopo la sua scomparsa, consacrandolo come un'icona intramontabile.
Negli ultimi anni della sua esistenza, l'artista si orientò verso ruoli più complessi e impegnati, nonostante le gravi difficoltà fisiche. Totò affrontò infatti la quasi totale cecità causata da una seria forma di corioretinite, patologia probabilmente aggravata dalla prolungata esposizione alle forti luci dei set e dei palcoscenici, senza tuttavia rinunciare alla sua straordinaria dedizione all'arte.
Il commiato
15 aprile 1967 · Roma
L'artista si è spento a Roma il 15 aprile 1967 a causa di un infarto del miocardio, dopo aver affrontato nell'ultima fase della sua vita una condizione di quasi totale cecità dovuta a una grave corioretinite. Le sue spoglie riposano all'interno del cimitero di Santa Maria del Pianto.
- Wikidata (Q2291)
- Wikipedia
- Wikidata · Q2291
Foto: Autore sconosciuto, via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte