Tommaso Landolfi
Tommaso Landolfi, nato a Pico il 9 agosto 1908, è stato un autorevole esponente della letteratura italiana del Novecento, attivo come scrittore, poeta, traduttore e glottoteta. Pur non avendo ottenuto una vasta popolarità presso il grande pubblico, è considerato una delle figure letterarie di maggior rilievo del suo secolo, grazie a una produzione artistica di straordinaria originalità.
La sua prosa si caratterizza per l'adozione di una lingua estremamente ricercata e barocca, contraddistinta da un marcato sperimentalismo espressivo che presenta affinità con la sensibilità del Surrealismo. Landolfi scelse di mantenere una costante distanza dalle principali tendenze letterarie nazionali, sia nel periodo antecedente sia in quello successivo alla seconda guerra mondiale, preservando così una propria autonoma collocazione nel panorama culturale.
Secondo la definizione del critico Arnaldo Bocelli, i suoi racconti si configurano come fantasie e composizioni accostabili all'ambito musicale e pittorico. In queste opere, l'estro e l'ironia si uniscono a una rigorosa analisi della realtà, mentre i motivi lirici emergono da una riflessione critica alimentata dall'incontro e dal dialogo tra differenti tradizioni letterarie.
Il commiato
8 luglio 1979 · Roma
Tommaso Landolfi è deceduto l'8 luglio 1979 a Roma.
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