Sebastiano Serlio
Sebastiano Serlio, nato a Bologna nel settembre del 1475, è stato un influente architetto e teorico dell'architettura italiano, la cui attività si colloca anche nell'ambito della produzione saggistica e letteraria di settore. La sua fama è legata in modo indissolubile al celebre trattato intitolato "I Sette libri dell'architettura", un'opera che godette di una vastissima diffusione e che divenne uno strumento fondamentale per far conoscere il linguaggio classicista e le emergenti tendenze manieriste in tutto il continente europeo.
Sul piano dottrinale, Serlio sostenne con convinzione la necessità di affiancare allo studio filologico di Vitruvio l'osservazione diretta e l'esame dei monumenti antichi ancora visibili. Al contempo, promosse un approccio progettuale aperto alla sperimentazione, libero da regole eccessivamente rigide e dogmatiche. Questa visione teorica lo rese il principale tramite culturale in Europa per la diffusione delle straordinarie esperienze artistiche e architettoniche di maestri quali Donato Bramante, Raffaello Sanzio e Baldassarre Peruzzi.
Il commiato
Fontainebleau
La morte di Sebastiano Serlio è avvenuta a Fontainebleau intorno al 1554, sebbene le cause e le circostanze precise del decesso non siano indicate dalle fonti.
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