Santa Caterina da Siena
Santa Caterina da Siena, al secolo Caterina di Jacopo di Benincasa (Siena, 1347 – Roma, 1380), fu mistica, religiosa domenicana terziaria e una delle figure spirituali più influenti del Trecento italiano. Analfabeta di formazione, dettò un vasto epistolario di oltre trecentottanta lettere indirizzate a papi, sovrani e cittadini comuni, e l'opera mistica «Il Dialogo della Divina Provvidenza», capolavoro della letteratura religiosa volgare. Si adoperò per la pace tra le città italiane e per il ritorno del papato da Avignone a Roma, premendo su papa Gregorio XI. Canonizzata nel 1461, fu proclamata Dottore della Chiesa nel 1970 e compatrona d'Italia e d'Europa. La sua prosa la colloca tra i fondatori della lingua italiana.
Il commiato
29 aprile 1380 · Roma
Caterina morì a Roma il 29 aprile 1380, a soli trentatré anni, stremata da lunghe penitenze e colpita da un ictus che la lasciò paralizzata negli ultimi giorni. Il suo corpo riposa sotto l'altare maggiore della Basilica di Santa Maria sopra Minerva a Roma, entro un sarcofago scolpito da Isaia da Pisa; il capo è custodito come reliquia nella Basilica di San Domenico a Siena, sua città natale.