Rosso Fiorentino
Giovan Battista di Jacopo di Gasparre, universalmente noto come il Rosso Fiorentino, è stato un celebre pittore italiano nato a Firenze il 17 marzo 1494. Considerato uno dei massimi esponenti dei cosiddetti "eccentrici fiorentini", fu tra i pionieri che diedero inizio alla corrente del manierismo in pittura. Formatosi sotto la guida di Andrea del Sarto, insieme al collega Pontormo, si distinse ben presto per il suo spirito ribelle nei confronti dei rigidi canoni classicisti dell'epoca.
La sua produzione artistica si caratterizzò per il superamento delle composizioni armoniose del suo maestro, traducendosi in forme tese a rappresentare una realtà interiore tormentata e inquieta. Questo stile fortemente originale e anticonformista non ottenne inizialmente un grande successo a Firenze e a Roma, spingendo l'artista a cercare accoglienza nella provincia umbro-toscana.
La svolta decisiva della sua carriera avvenne con il trasferimento in Francia, presso la corte di Fontainebleau. Qui divenne lo stimatissimo pittore di corte del re Francesco I, ereditando un ruolo che era già stato di Leonardo da Vinci e di Andrea del Sarto. Insieme a Francesco Primaticcio, il Rosso Fiorentino diffuse oltralpe la raffinata cultura figurativa della Roma clementina precedente al Sacco, dando vita alla celebre scuola di Fontainebleau e ponendo le basi per la diffusione del manierismo a livello internazionale.
Il commiato
24 novembre 1540 · Fontainebleau
Il Rosso Fiorentino si spense a Fontainebleau il 24 novembre 1540. Le circostanze e le cause esatte della sua scomparsa non sono indicate dalle fonti storiche a disposizione.
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Foto: Giorgio Vasari, via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte