Romano Amerio
Romano Amerio è stato un intellettuale di rilievo nel panorama culturale del Novecento, attivo come filosofo, filologo classico e teologo. Nato a Lugano nel 1905, ottenne successivamente la cittadinanza svizzera, mantenendo sempre un profondo legame con la cultura e la lingua italiana.
Nel corso della sua esistenza, Amerio si distinse per le sue riflessioni profonde e per l'analisi rigorosa delle dinamiche interne alla Chiesa cattolica. In particolare, espresse riserve e posizioni fortemente critiche nei confronti dei mutamenti introdotti nel periodo successivo al Concilio Vaticano II, specialmente per quanto concerneva la liturgia e l'ecclesiologia.
A causa di queste sue ferme convinzioni e del suo dissenso dottrinale, lo studioso andò incontro a una prolungata fase di isolamento sul piano culturale, che ne segnò la vita e l'attività intellettuale, senza tuttavia scalfirne il rigore metodologico e la dedizione ai suoi studi.
Il commiato
16 gennaio 1997 · Lugano
Romano Amerio si è spento a Lugano il 16 gennaio 1997, alla soglia dei novantadue anni.
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