Rodolfo Graziani
Rodolfo Graziani, nato a Filettino l'11 agosto 1882, è stato un'importante figura militare e politica italiana del Novecento. Dopo aver prestato servizio nel Regio Esercito durante la prima guerra mondiale, nel primo dopoguerra aderì al fascismo, diventandone uno dei principali esponenti. La sua carriera fu strettamente legata alle guerre coloniali in Africa: guidò le operazioni per la riconquista della Libia tra il 1921 e il 1931, dove l'uso di metodi particolarmente duri gli valse il soprannome di "macellaio del Fezzan", e successivamente condusse la guerra d'Etiopia e la repressione della guerriglia abissina. Per la condotta di queste ultime operazioni, la Commissione delle Nazioni Unite lo indicò come criminale di guerra.
Durante il secondo conflitto mondiale, assunse il ruolo di governatore generale e comandante superiore in Libia. In questa veste diresse l'invasione dell'Egitto e affrontò l'operazione Compass, che si concluse con una pesante sconfitta strategica per le truppe italiane, carenti di armamenti e addestramento adeguati. Sollevato dal comando da Mussolini, rientrò in servizio nel 1944 come Ministro della Difesa Nazionale (poi delle Forze Armate) all'interno della Repubblica Sociale Italiana, coordinando le forze armate fino al crollo del 1945 sia contro gli anglo-americani sia nella repressione delle forze partigiane.
Nel dopoguerra, l'Italia negò la sua estradizione in Etiopia, dove era accusato dell'impiego di gas tossici e del bombardamento di ospedali della Croce Rossa, evitando così il processo internazionale. Fu invece giudicato in Italia e condannato a diciannove anni di carcere per collaborazionismo, venendo tuttavia rimesso in libertà dopo soli quattro mesi di reclusione. Successivamente, entrò a far parte del Movimento Sociale Italiano, di cui fu nominato presidente onorario.
Il commiato
11 gennaio 1955 · Roma
Rodolfo Graziani è deceduto a Roma l'11 gennaio 1955, all'età di 72 anni, sebbene le cause specifiche della sua morte non siano riportate nelle fonti storiche disponibili. Il suo corpo è stato sepolto ad Affile, luogo indicato come sua definitiva sepoltura.
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