Roberto Rossellini
Roberto Rossellini (Roma, 1906 – 1977) è stato uno dei più influenti registi della storia del cinema italiano e padre riconosciuto del Neorealismo. La sua "trilogia della guerra" — "Roma città aperta" (1945), "Paisà" (1946) e "Germania anno zero" (1948) — rivoluzionò il linguaggio cinematografico con riprese in esterni reali, attori non professionisti e un'aderenza cruda alla realtà del dopoguerra, esercitando un'influenza profonda sulla Nouvelle Vague e sul cinema mondiale. Negli anni Cinquanta firmò opere intense come "Stromboli" e "Viaggio in Italia", legate al sodalizio artistico e sentimentale con Ingrid Bergman. Nell'ultima fase della carriera si dedicò a un ambizioso ciclo di film storico-didattici per la televisione, tra cui "La presa del potere da parte di Luigi XIV". Nel 1977 presiedette la giuria del Festival di Cannes, poche settimane prima della morte.
Il commiato
3 giugno 1977 · Roma
Roberto Rossellini morì a Roma il 3 giugno 1977, all'età di settantun anni, in seguito a un infarto del miocardio. Pochi giorni prima aveva presieduto la giuria del Festival di Cannes. Riposa nel cimitero monumentale del Verano, il principale camposanto della capitale, luogo di sepoltura aperto al pubblico e regolarmente visitabile, dove trovano memoria numerose figure della cultura e dell'arte italiana.
Foto: newspaper press photo, Rome, Italy, via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte