Pietro Germi
Pietro Germi, nato a Genova il 14 settembre 1914, è stato uno dei più importanti registi, sceneggiatori e attori del cinema italiano del Novecento. Formatosi al Centro sperimentale di cinematografia, esordì nel dopoguerra con un cinema di impronta neorealista e di forte impegno civile, come In nome della legge (1949) e Il cammino della speranza (1950). Negli anni Cinquanta firmò e interpretò Il ferroviere (1956), ritratto intenso del mondo operaio. La consacrazione internazionale arrivò con la commedia all'italiana di costume: Divorzio all'italiana (1961), che gli valse l'Oscar per la migliore sceneggiatura, e Sedotta e abbandonata (1964), feroci satire della società e della morale siciliana. Nel 1966 condivise la Palma d'oro a Cannes con Signore e signori. Regista rigoroso e attore di grande presenza, seppe unire denuncia sociale e ironia amara.
Il commiato
5 dicembre 1974 · Roma
Pietro Germi morì a Roma il 5 dicembre 1974, a sessant'anni da poco compiuti, a causa di un'epatite. Le sue spoglie riposano nel piccolo cimitero di Castel di Guido, alle porte di Roma, accanto a quelle della prima moglie Anna. L'anno successivo amici e colleghi gli dedicarono il film Amici miei, che egli aveva progettato di dirigere.