Paolo Veronese
Paolo Caliari, detto il Veronese dalla città natale, fu uno dei massimi pittori del Rinascimento veneziano, accanto a Tiziano e Tintoretto. Nato a Verona nel 1528, si affermò a Venezia per lo splendore cromatico, le architetture monumentali e le composizioni affollate e teatrali. Tra le sue opere più celebri figurano le "Nozze di Cana" (1563), oggi al Louvre, e il "Convito in casa di Levi" (1573), per il quale fu convocato dall'Inquisizione a giustificare le numerose figure profane inserite nella scena sacra. Decorò inoltre la Sala del Collegio e la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale e, soprattutto, la chiesa di San Sebastiano a Venezia, con un ciclo di teleri e affreschi che è considerato il suo capolavoro ambientale. La sua pittura luminosa influenzò profondamente il barocco e la grande decorazione europea.
Il commiato
19 aprile 1588 · Venezia
Paolo Veronese morì a Venezia il 19 aprile 1588, all'età di circa sessant'anni, secondo le fonti in seguito a una febbre. Fu sepolto nella chiesa di San Sebastiano, l'edificio che aveva ornato per gran parte della vita con il suo ciclo pittorico più ammirato. La tomba, segnalata da un busto in suo onore, si trova ancora oggi nella chiesa, accanto alle opere che ne fanno un vero mausoleo artistico.