Palmiro Togliatti
Palmiro Togliatti (Genova, 1893 – Jalta, 1964) è stato uno dei massimi protagonisti della storia politica italiana del Novecento. Tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia nel 1921, ne divenne segretario nel 1927, guidandolo per quasi quarant'anni. Durante l'esilio antifascista operò a lungo nell'Internazionale Comunista a Mosca e in Spagna nella guerra civile. Rientrato in Italia nel 1944, con la cosiddetta "svolta di Salerno" portò il partito alla collaborazione con le forze antifasciste e fu ministro della Giustizia, promuovendo l'amnistia del 1946. Da segretario del PCI ne fece il più grande partito comunista d'Occidente, elaborando la "via italiana al socialismo" e il concetto di policentrismo. Fu deputato e figura di riferimento della sinistra fino alla morte.
Il commiato
21 agosto 1964 · Jalta
Togliatti morì il 21 agosto 1964 a Jalta, in Crimea, dove si trovava in vacanza, colpito da un'emorragia cerebrale. La salma fu riportata in Italia e i funerali a Roma videro la partecipazione di oltre un milione di persone. Riposa nel Cimitero monumentale del Verano a Roma, nella stessa tomba che accoglie Nilde Iotti, sua compagna e figura storica delle istituzioni repubblicane.