Nicola Bombacci
Nicolò Bombacci, conosciuto anche come Nicola o Nicolino, fu un politico e rivoluzionario italiano attivo nella prima metà del Novecento, nato a Civitella di Romagna nel 1879. Dirigente del Partito Socialista durante la prima guerra mondiale e nel primo dopoguerra, si avvicinò con entusiasmo a Lenin e alla rivoluzione d'ottobre, e nel 1921 fu tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia insieme, tra gli altri, ad Amadeo Bordiga, Bruno Fortichiari, Umberto Terracini, Onorato Damen e Antonio Gramsci.
Dopo l'avvento della dittatura fascista rimase in Italia e negli anni Trenta si avvicinò in modo autonomo al regime, dirigendo la rivista La Verità. Nonostante l'amicizia con Benito Mussolini, restò un personaggio controverso: temuto e osteggiato dai fascisti più conservatori per il suo passato comunista, era al tempo stesso popolare tra i fascisti più legati al sansepolcrismo. Partecipò infine alla creazione della Repubblica Sociale Italiana, convinto che la socializzazione dell'economia potesse realizzare una rivoluzione a favore dei lavoratori.
Il commiato
28 aprile 1945 · Dongo
Bombacci fu catturato dai partigiani nella fase finale della seconda guerra mondiale, insieme a Benito Mussolini, e fucilato a Dongo assieme ad Alessandro Pavolini nell'aprile del 1945.
- https://www.wikidata.org/wiki/Q1669696
- https://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Bombacci
- Wikidata · Q1669696