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Mostro di Firenze

Ritratto di Mostro di Firenze
Calibro 22, via Wikimedia Commons, CC0 · Fonte

Con l'appellativo "Mostro di Firenze" si identificano uno o più serial killer non identificati, autori di otto duplici omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985 ai danni di coppie appartate nelle campagne nei dintorni di Firenze. Si trattò del primo caso noto in Italia di omicidi seriali contro coppie, un evento che generò una vastissima risonanza mediatica e influenzò profondamente la vita quotidiana della popolazione locale negli anni Ottanta, spingendo le persone a evitare luoghi isolati e alimentando il dibattito sull'opportunità di concedere maggiore intimità domestica ai giovani.

Le indagini della procura di Firenze portarono nel 2000 alla condanna definitiva di Mario Vanni e Giancarlo Lotti per quattro dei duplici omicidi, mentre Pietro Pacciani, condannato in primo grado e poi assolto, morì prima di poter essere sottoposto a un nuovo processo d'appello. Nonostante le sentenze, sulle scene del crimine non sono mai state trovate prove fisiche come DNA o impronte digitali riconducibili ai condannati, né sono state mai rintracciate l'arma da fuoco utilizzata o le parti anatomiche asportate ad alcune vittime femminili. Le indagini su possibili mandanti o moventi esoterici non hanno fornito riscontri oggettivi, lasciando il caso tuttora irrisolto.


Il commiato

Di conseguenza, anche il luogo di sepoltura rimane del tutto ignoto.

Fonti

Foto: Calibro 22, via Wikimedia Commons, CC0 · Fonte