Mario Monicelli
Mario Monicelli (Roma, 1915 – Roma, 2010) è stato uno dei più importanti registi e sceneggiatori italiani, tra i padri della commedia all'italiana. In una carriera lunghissima diresse decine di film capaci di unire ironia, dramma sociale e affresco corale del Paese. Firmò capolavori entrati nella memoria collettiva: "I soliti ignoti" (1958), parodia geniale del cinema di rapina; "La grande guerra" (1959), Leone d'Oro a Venezia, che raccontò il primo conflitto mondiale dal punto di vista degli ultimi; "L'armata Brancaleone" (1966), affresco picaresco del Medioevo; e "Amici miei" (1975), ritratto malinconico dell'amicizia maschile. Diresse i maggiori attori del suo tempo, da Totò a Vittorio Gassman, da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni. Più volte candidato all'Oscar, ricevette riconoscimenti alla carriera in tutta Europa, restando fino all'ultimo una voce libera e dissacrante del cinema italiano.
Il commiato
29 novembre 2010 · Roma
Mario Monicelli morì a Roma la sera del 29 novembre 2010, a 95 anni. Affetto da un cancro alla prostata in fase terminale, scelse di togliersi la vita gettandosi dalla finestra del reparto di urologia dell'ospedale San Giovanni-Addolorata, dove era ricoverato. Dopo le commemorazioni civili la salma fu cremata; le ceneri non risultano collocate in un luogo pubblico accessibile, e non esiste quindi una tomba visitabile.
Suicidio (si gettò dalla finestra del reparto di urologia dell'ospedale San Giovanni-Addolorata di Roma dove era ricoverato), mentre era affetto da un cancro alla prostata in fase terminale