Luigi Vanvitelli
Luigi Vanvitelli, nato a Napoli il 12 maggio 1700, è stato un celebre architetto e pittore italiano, riconosciuto come uno dei massimi esponenti nel periodo di transizione stilistica tra il Rococò e il Neoclassicismo. La sua fama si consolidò inizialmente a Roma, dove partecipò ai prestigiosi concorsi per la Fontana di Trevi e per la facciata di San Giovanni in Laterano; pur non vincendo, i suoi progetti ricevettero grandi apprezzamenti che ne misero in luce lo straordinario estro artistico, portandolo a operare intensamente nell'Italia centrale, in particolare ad Ancona e nella stessa Roma.
Nel 1752 la sua carriera ricevette una svolta decisiva quando fu assunto da Carlo di Borbone. Per il sovrano realizzò le sue opere più grandiose e celebri: la monumentale Reggia di Caserta, a cui il suo nome è indissolubilmente legato, e l'imponente acquedotto Carolino. Tra le sue numerose e significative realizzazioni si annoverano anche il Lazzaretto pentagonale e la chiesa del Gesù ad Ancona, il Foro Carolino, il Palazzo Doria d'Angri e il Palazzo Calabritto a Napoli, la Casina Vanvitelliana a Bacoli, nonché il delicato restauro della Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, originariamente progettata da Michelangelo.
La sua eredità artistica e culturale è tuttora celebrata: a Napoli gli sono state intitolate una delle piazze principali del Vomero e la relativa fermata della metropolitana, mentre nel 2016 l'Università degli Studi della Campania (all'epoca Seconda università degli Studi di Napoli) ha assunto il suo nome in suo omaggio.
Il commiato
1 marzo 1773 · Caserta
Il celebre architetto si spense a Caserta il 1º marzo 1773; il testo non specifica le cause del decesso. Le sue spoglie sono state deposte all'interno della chiesa di San Francesco di Paola.
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Foto: Giacinto Diano, via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte