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Luigi Einaudi

1874–1961
Ritratto di Luigi Einaudi
Unknown photographer, via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte

Luigi Einaudi (Carrù, 1874 – Roma, 1961) è stato un economista, accademico, giornalista e statista italiano, secondo Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955. Liberale di scuola classica, fu docente di Scienza delle finanze a Torino e collaboratore di testate come «Corriere della Sera» ed «Economist». Senatore dal 1919, dopo la caduta del fascismo fu Governatore della Banca d'Italia e Ministro del Bilancio, artefice del risanamento monetario del dopoguerra e della stabilizzazione della lira. Come Capo dello Stato incarnò la sobrietà istituzionale e il rigore costituzionale nei primi anni della Repubblica. Tra i suoi scritti più noti figurano «Lezioni di politica sociale», «Prediche inutili» e i celebri saggi «Il buongoverno». La sua riflessione sul liberalismo economico e sul rapporto tra Stato e mercato resta un riferimento del pensiero economico italiano del Novecento.


Il commiato

30 ottobre 1961 · Roma

Luigi Einaudi morì a Roma il 30 ottobre 1961, all'età di 87 anni, al termine del suo mandato presidenziale e di una lunga carriera pubblica. Per sua volontà fu sepolto nel cimitero di Dogliani, in provincia di Cuneo, il borgo delle Langhe a cui era profondamente legato per origini familiari e dove possedeva la sua tenuta agricola. Lì riposa nella tomba di famiglia, in un luogo che ne riflette la cara semplicità piemontese.

Dove riposa Visitabile
Cimitero di Dogliani (Cuneo)
Fonti

Foto: Unknown photographer, via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte

Cimitero di Dogliani (Cuneo)