Luigi Einaudi
Luigi Einaudi (Carrù, 1874 – Roma, 1961) è stato un economista, accademico, giornalista e statista italiano, secondo Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955. Liberale di scuola classica, fu docente di Scienza delle finanze a Torino e collaboratore di testate come «Corriere della Sera» ed «Economist». Senatore dal 1919, dopo la caduta del fascismo fu Governatore della Banca d'Italia e Ministro del Bilancio, artefice del risanamento monetario del dopoguerra e della stabilizzazione della lira. Come Capo dello Stato incarnò la sobrietà istituzionale e il rigore costituzionale nei primi anni della Repubblica. Tra i suoi scritti più noti figurano «Lezioni di politica sociale», «Prediche inutili» e i celebri saggi «Il buongoverno». La sua riflessione sul liberalismo economico e sul rapporto tra Stato e mercato resta un riferimento del pensiero economico italiano del Novecento.
Il commiato
30 ottobre 1961 · Roma
Luigi Einaudi morì a Roma il 30 ottobre 1961, all'età di 87 anni, al termine del suo mandato presidenziale e di una lunga carriera pubblica. Per sua volontà fu sepolto nel cimitero di Dogliani, in provincia di Cuneo, il borgo delle Langhe a cui era profondamente legato per origini familiari e dove possedeva la sua tenuta agricola. Lì riposa nella tomba di famiglia, in un luogo che ne riflette la cara semplicità piemontese.