Luigi Capello
Luigi Attilio Capello nacque a Intra il 14 aprile 1859 e fu generale italiano. Durante la prima guerra mondiale fu protagonista delle vittorie di Gorizia e, come comandante della 2ª Armata, della battaglia della Bainsizza, distinguendosi come uno dei tattici più apprezzati del Regio Esercito.
La sconfitta di Caporetto, la cui preparazione fu appesantita anche dalle sue severe condizioni di salute e da una serie di disguidi di comunicazione, segnò la fine della sua carriera: ritenuto dalla commissione d'inchiesta tra i principali responsabili, non fu più richiamato in servizio. Una successiva commissione senatoriale giunse a conclusioni diverse, ma il percorso di riabilitazione si arrestò per la ferma opposizione di Capello al governo fascista. Il 4 novembre 1925 fu artatamente coinvolto, pur in assenza di prove, nel fallito attentato a Mussolini organizzato dal deputato Tito Zaniboni, e condannato a trent'anni di carcere.
Il commiato
25 giugno 1941 · Roma
Luigi Capello morì a Roma il 25 giugno 1941, dopo una vicenda umana segnata dalla condanna seguita al fallito attentato del 1925 contro Mussolini. Restò per i contemporanei, secondo il giudizio dello storico Mario Silvestri, uno dei comandanti d'armata più dotati di iniziativa e intuizione del Regio Esercito.
Per volontà della famiglia non esiste un luogo di sepoltura accessibile al pubblico. La memoria, qui, resta affidata alle opere e all'ascolto.
- https://www.wikidata.org/wiki/Q936846
- https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Capello
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