Luigi Cadorna
Luigi Cadorna nacque a Pallanza il 4 settembre 1850, figlio del generale Raffaele Cadorna. Fu un generale e politico italiano: divenne capo di Stato maggiore generale nel 1914, dopo l'improvvisa morte del generale Alberto Pollio, e diresse le operazioni del Regio Esercito nella prima guerra mondiale dall'ingresso dell'Italia nel conflitto, il 24 maggio 1915, fino alla disfatta di Caporetto.
Formò e armò un grande esercito, facendo costruire numerosi tracciati per rifornirlo di uomini e mezzi, tra cui la strada che porta il suo nome, ma non ebbe modo di comprenderne appieno tutti i punti di forza e di debolezza: concepì il proprio comando in termini quasi assoluti, ispirandosi a principi di rigidità e severa disciplina. Fu un convinto sostenitore della guerra di logoramento e delle offensive contro le linee difensive austro-ungariche sull'Isonzo e sul Carso, con costi altissimi in termini di vite umane. Dopo alcuni risultati tattici nel primo anno di guerra, ottenne successi più consistenti nel 1916, con la battaglia degli Altipiani e la conquista di Gorizia.
Nel novembre 1916 introdusse, tramite ordinanza, il ricorso alla decimazione per arginare supposti fenomeni di insurrezione: un provvedimento duramente giudicato in seguito dalla Commissione d'inchiesta su Caporetto. Nel 1917, dopo la battaglia della Bainsizza, gli austriaci, rinforzati dai tedeschi, sfondarono a Caporetto il 24 ottobre; il Regio Esercito fu costretto a ripiegare fino alla linea del Piave. Ritenuto responsabile della sconfitta, Cadorna venne sostituito da Armando Diaz. Rimane una figura discussa e controversa della prima guerra mondiale e della storia d'Italia.
Il commiato
21 dicembre 1928 · Bordighera
Luigi Cadorna morì a Bordighera il 21 dicembre 1928, all'età di 78 anni, restando fino alla fine una figura discussa e controversa della storia militare e politica italiana.
- https://www.wikidata.org/wiki/Q333809
- https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Cadorna
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