Lucio Fontana
Lucio Fontana, nato a Rosario nel 1899 da una famiglia di origini italiane, è stato un artista poliedrico capace di esprimersi con maestria nella pittura, nella scultura e nella ceramica. Dopo aver frequentato l'Accademia di Brera a Milano focalizzandosi sulla scultura, fece ritorno a Buenos Aires, dove redasse il celebre 'Manifiesto blanco', ponendo così le basi teoriche del movimento spazialista.
Nei primi anni Cinquanta, la sua ricerca artistica si tradusse nella creazione di tele caratterizzate da buchi, evolutesi successivamente nei suoi celebri 'tagli'. Queste opere, completate dall'applicazione di una garza nera sul retro per proiettare lo sguardo dell'osservatore verso un vuoto cosmico, suscitarono inizialmente perplessità e ironia, come accadde alla Biennale di Venezia del 1949 con i suoi 'Concetti spaziali'. Nonostante le prime resistenze della critica, il valore della sua ricerca venne ampiamente riconosciuto, culminando nel premio ricevuto alla Biennale del 1966 insieme all'architetto Carlo Scarpa per un'innovativa sala espositiva caratterizzata da un ingresso ovale e dalle tele bianche denominate 'Attese'.
L'arte di Fontana si distingue per una profonda tensione verso la trascendenza e l'immaterialità, evidente sia nelle sue tele monocrome sia nella sua ultima opera, un percorso labirintico che sfociava in un unico taglio bianco rivelatore. Il suo gesto artistico, che richiama storicamente l'esperimento prospettico di Filippo Brunelleschi e trova assonanze spirituali nelle geometrie di Piero della Francesca, invita chi osserva a una profonda corrispondenza intellettuale e interiore, superando i limiti fisici della materia.
Il commiato
7 settembre 1968 · Comabbio
Lucio Fontana si è spento il 7 settembre 1968 a Comabbio. Le circostanze e le cause specifiche della sua scomparsa non sono indicate nei documenti storici a disposizione.
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Foto: Lothar Wolleh, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 · Fonte