Joe D'Amato
Aristide Massaccesi, universalmente noto con lo pseudonimo di Joe D'Amato, è stato una figura poliedrica e instancabile del panorama cinematografico italiano, attivo come regista, direttore della fotografia, sceneggiatore e produttore. Nato a Roma nel 1936, nel corso della sua intensa carriera ha collaborato alla realizzazione di oltre 400 pellicole ricoprendo molteplici ruoli sul set. Come regista ha firmato più di 200 film, muovendosi con estrema disinvoltura tra i generi più disparati, in particolare nell'ambito del cinema d'exploitation, contribuendo persino a codificare nuove formule espressive.
La sua produzione si distingue per l'audace fusione di filoni differenti, come l'unione di horror e pornografia, erotismo e thriller, o commedia e spaghetti-western. Tra i suoi lavori più celebri si annoverano la saga di Ator, la serie erotica di Emanuelle nera con Laura Gemser, e pellicole splatter diventate veri e propri cult per gli amanti dell'horror, quali Antropophagus, Buio Omega e Rosso sangue. Nell'ultima fase della sua carriera si è concentrato esclusivamente sul cinema pornografico, ambito in cui ha lasciato un segno storico dirigendo Sesso nero, considerato il primo film hard italiano.
Il valore del suo percorso artistico, caratterizzato dall'uso di svariati pseudonimi sia maschili sia femminili, ha ricevuto importanti riconoscimenti postumi. Oltre al documentario tributo Joe D'Amato - Totally Uncut del 1999, la Cinémathèque française gli ha reso omaggio nel 2006 proiettando le versioni restaurate di alcuni suoi capolavori, mentre a Marina di Pietrasanta si sono tenute diverse edizioni di un festival horror a lui intitolato, diretto da Paolo Ruffini.
Il commiato
23 gennaio 1999 · Roma
Il regista è deceduto a Roma il 23 gennaio 1999, stroncato da un infarto del miocardio.
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Foto: Olivier Strecker, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 · Fonte