Italo Gariboldi
Nato a Lodi il 20 aprile 1879, Italo Gariboldi è stato un generale italiano la cui carriera ha attraversato i momenti più significativi della storia militare del Paese. Durante il primo conflitto mondiale si distinse come capo dell'ufficio operazioni dell'Armata del Grappa, merito che gli valse una medaglia d'argento al valor militare. In seguito, prese parte alla campagna d'Etiopia al comando della 30ª Divisione fanteria 'Sabauda'.
Nel corso della seconda guerra mondiale, Gariboldi operò inizialmente in Nordafrica e successivamente sul fronte russo, dove guidò l'8ª Armata posizionata in assetto difensivo lungo il basso corso del Don, secondo le direttive stabilite dal comando tedesco. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, scelse di opporsi ai tedeschi, venendo catturato il 15 settembre presso il suo quartier generale di Padova.
Deportato in un campo di prigionia in Germania, venne in seguito riconsegnato alle autorità della Repubblica Sociale Italiana. Nel gennaio del 1944 fu processato a Verona e condannato a dieci anni di reclusione; tuttavia, riuscì a evadere prima della conclusione delle ostilità, trascorrendo il resto dei suoi anni ritirato a vita privata a Roma.
Il commiato
3 febbraio 1970 · Roma
Il generale si è spento a Roma il 3 febbraio 1970, per cause che non sono specificate nei documenti d'archivio. La sua salma è stata successivamente traslata a Lodi, sua città d'origine, dove è sepolta all'interno del Cimitero Maggiore.
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