Giuseppe Ungaretti
Giuseppe Ungaretti (1888-1970) è uno dei massimi poeti italiani del Novecento e tra i fondatori dell'Ermetismo. Nato ad Alessandria d'Egitto da famiglia lucchese, si formò tra Egitto e Parigi prima di stabilirsi in Italia. L'esperienza di soldato nelle trincee della Prima guerra mondiale segnò profondamente la sua opera: ne nacque "Il porto sepolto" (1916), poi confluito nella raccolta "L'allegria", dove inaugurò una poesia essenziale, fatta di versi brevissimi e parole scavate. Seguirono "Sentimento del tempo" (1933), di tono più disteso e religioso, e "Il dolore" (1947), segnato dalla morte del figlio. Fu a lungo docente di letteratura italiana all'Università di Roma. La sua intera produzione poetica è raccolta sotto il titolo "Vita d'un uomo".
Il commiato
2 giugno 1970 · Milano
Giuseppe Ungaretti morì nella notte tra il 1° e il 2 giugno 1970 a Milano, all'età di 82 anni, a causa di una broncopolmonite. Già celebrato come uno dei più grandi poeti italiani del secolo, riposa nel cimitero monumentale del Verano a Roma, la città dove aveva insegnato e vissuto a lungo. Il luogo è regolarmente visitabile.
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