Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Palermo, 1896 – Roma, 1957) fu uno scrittore italiano, ultimo principe di Lampedusa e duca di Palma di Montechiaro, appartenente all'antica aristocrazia siciliana. Uomo colto e riservato, dedicò gran parte della vita alla lettura e a un appartato studio delle letterature europee, scrivendo quasi tutto negli ultimi anni di vita. Deve la sua fama a un solo, grande romanzo, "Il Gattopardo", composto tra il 1954 e il 1957: affresco della Sicilia del Risorgimento e del declino dell'aristocrazia attraverso la figura del principe Fabrizio Salina, fu pubblicato postumo nel 1958 da Feltrinelli e vinse il Premio Strega 1959. L'opera divenne un classico della narrativa italiana e ispirò l'omonimo film di Luchino Visconti (1963). Lasciò anche i racconti "Racconti" (tra cui "La sirena"/"Lighea") e le "Lezioni su Stendhal".
Il commiato
23 luglio 1957 · Roma
Giuseppe Tomasi di Lampedusa morì a Roma il 23 luglio 1957, a sessant'anni, stroncato da un carcinoma del polmone, senza vedere pubblicato il suo capolavoro. Le sue spoglie riposano a Palermo, nel Cimitero dei Cappuccini, nella tomba che condivide con la moglie Alessandra Wolff Stomersee. Il romanzo "Il Gattopardo" uscì postumo l'anno seguente.