Giulio Andreotti
Giulio Andreotti (Roma, 1919-2013) è stato uno dei protagonisti assoluti della storia repubblicana italiana e tra le figure più longeve della Democrazia Cristiana. Eletto deputato già all'Assemblea Costituente nel 1946, restò ininterrottamente in Parlamento per oltre sessant'anni, fino alla nomina a senatore a vita nel 1991. Ricoprì sette volte la carica di Presidente del Consiglio dei ministri e numerose volte quella di ministro, tra cui Difesa, Esteri, Interno e Bilancio. Figura centrale della Guerra fredda e della politica estera italiana, fu interprete di una stagione segnata da grandi equilibri e da profonde controversie giudiziarie, dalle quali uscì sostanzialmente assolto. Intellettuale, giornalista e fondatore della rivista "Concretezza", lasciò un'ampia produzione di scritti e diari. La sua arguzia e le sue celebri massime ne hanno fatto un personaggio iconico del Novecento italiano.
Il commiato
6 maggio 2013 · Roma
Giulio Andreotti morì a Roma il 6 maggio 2013, all'età di 94 anni, per una sindrome da distress respiratorio. Le esequie si svolsero in forma privata, secondo la volontà della famiglia. Riposa nel Cimitero monumentale del Verano di Roma, il principale camposanto cittadino, luogo aperto al pubblico e regolarmente visitabile, dove riposano numerose personalità della storia e della cultura italiane.