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Giovanni Gentile

1875–1944
Luogo della memoria di Giovanni Gentile
Sailko, via Wikimedia Commons, CC BY 3.0 · Fonte

Giovanni Gentile (Castelvetrano, 1875 – Firenze, 1944) fu uno dei maggiori filosofi italiani del Novecento, teorico dell'attualismo, l'idealismo che identifica la realtà con l'atto stesso del pensiero. Professore universitario e accademico d'Italia, elaborò un imponente sistema esposto in opere come "Teoria generale dello spirito come atto puro" (1916) e "Sistema di logica come teoria del conoscere" (1917-1923). Come Ministro della Pubblica Istruzione (1922-1924) firmò la riforma scolastica del 1923, nota come "Riforma Gentile", che ridisegnò il sistema d'istruzione italiano. Fu inoltre l'ideatore e primo direttore scientifico dell'Enciclopedia Italiana Treccani. Aderì al fascismo, di cui fu il principale ideologo, redigendo il "Manifesto degli intellettuali fascisti" (1925); questa scelta politica lo accompagnò fino alla fine, segnandone tragicamente la vita.


Il commiato

15 aprile 1944 · Firenze

Giovanni Gentile fu ucciso a Firenze il 15 aprile 1944, durante l'occupazione tedesca, in un agguato attribuito ai Gruppi di Azione Patriottica della Resistenza, mentre rientrava a casa in automobile. Aveva 68 anni. La sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana ne aveva fatto un bersaglio politico. Riposa nella Basilica di Santa Croce a Firenze, il celebre tempio che custodisce le tombe di molti grandi italiani.

Dove riposa Visitabile
Basilica di Santa Croce, Firenze

Foto: Sailko, via Wikimedia Commons, CC BY 3.0 · Fonte

Basilica di Santa Croce, Firenze