Giovanni Bellini
Giovanni Bellini (Venezia, 1430 circa – 1516) è stato il maggiore pittore veneziano del Quattrocento e il vero fondatore della scuola rinascimentale lagunare. Figlio di Jacopo e fratello di Gentile, fu cognato di Andrea Mantegna, dal quale assimilò il rigore prospettico, per poi superarlo con una luce calda e atmosferica e con l'uso pionieristico della pittura a olio, appresa anche dal contatto con Antonello da Messina. Rinnovò profondamente il genere della "Sacra Conversazione" e del paesaggio, influenzando allievi come Giorgione e Tiziano. Tra i suoi capolavori si ricordano la "Pala di San Zaccaria" (1505), la "Pala di San Giobbe" e l'"Orazione nell'orto". La sua bottega dominò l'arte veneziana per oltre mezzo secolo.
Il commiato
29 novembre 1516 · Venezia
Giovanni Bellini morì a Venezia il 29 novembre 1516, ormai anziano e celebrato come il patriarca della pittura veneziana. La sua scomparsa fu annotata dal diarista Marin Sanudo. Fu sepolto nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, il grande pantheon domenicano di Venezia, accanto al fratello Gentile, in uno dei principali luoghi di memoria della Serenissima.