Gillo Pontecorvo
Gillo Pontecorvo, all'anagrafe Gilberto Pontecorvo, è stato uno dei più importanti registi italiani del secondo dopoguerra. Nato a Pisa nel 1919, esponente di una famiglia ebraica della borghesia intellettuale, partecipò alla Resistenza prima di dedicarsi al cinema. Il suo nome è legato soprattutto a "La battaglia di Algeri" (1966), ricostruzione rigorosa e antimilitarista dell'insurrezione algerina contro il dominio coloniale francese, che gli valse il Leone d'Oro alla Mostra di Venezia e tre candidature all'Oscar. Diresse inoltre "Kapò" (1960), ambientato in un lager nazista, e "Queimada" (1969) con Marlon Brando, sullo sfruttamento coloniale nei Caraibi. Dal 1992 al 1996 fu direttore della Mostra del Cinema di Venezia. Il suo cinema, di forte impegno civile e politico, ha influenzato generazioni di autori in tutto il mondo.
Il commiato
12 ottobre 2006 · Roma
Gillo Pontecorvo morì a Roma il 12 ottobre 2006, all'età di 86 anni, per insufficienza cardiaca. Aveva ormai diradato la propria attività cinematografica, pur restando una figura di riferimento per il cinema d'impegno civile. Riposa nel Cimitero monumentale del Verano a Roma, il principale camposanto cittadino, luogo di sepoltura di numerose personalità della cultura e dello spettacolo italiani.