Gabriele D'Annunzio
Gabriele D'Annunzio (Pescara, 1863 – Gardone Riviera, 1938) fu poeta, romanziere, drammaturgo, giornalista, militare e politico, tra le figure più influenti della cultura italiana tra Otto e Novecento. Massimo interprete dell'Estetismo e del Decadentismo, fece della propria vita un'opera d'arte, improntata all'ideale del "vivere inimitabile". Tra i suoi capolavori il romanzo "Il piacere" (1889), le liriche delle "Laudi" — in particolare "Alcyone" con la celebre "La pioggia nel pineto" — e tragedie come "La figlia di Iorio". Eroe di guerra e protagonista di imprese clamorose come il volo su Vienna e l'occupazione di Fiume (1919-1920), incise profondamente sull'immaginario nazionale. Trascorse gli ultimi anni nella villa del Vittoriale degli Italiani, sul lago di Garda, che trasformò in monumento alla propria memoria.
Il commiato
1 marzo 1938 · Gardone Riviera
Gabriele D'Annunzio morì il 1º marzo 1938 a Gardone Riviera, nella sua dimora del Vittoriale degli Italiani sul lago di Garda, stroncato da un'emorragia cerebrale all'età di 74 anni. Riposa nel Mausoleo del Vittoriale, complesso monumentale che egli stesso aveva progettato e che oggi è aperto al pubblico: la sua tomba sorge in posizione dominante sulla collina, circondata dai sepolcri dei suoi compagni di impresa.