Filippo Turati
Filippo Turati (Canzo, 1857 – Parigi, 1932) fu un politico, giornalista e teorico socialista, tra i padri fondatori del socialismo riformista italiano. Avvocato di formazione, fu tra i promotori del Partito Socialista Italiano, nato a Genova nel 1892, di cui divenne la guida intellettuale e parlamentare. Sostenne una linea gradualista e legalitaria, in dialogo con le istituzioni dello Stato liberale, contrapposta sia all'ala massimalista sia al nascente comunismo. Insieme alla compagna Anna Kuliscioff animò la rivista "Critica Sociale", principale laboratorio di pensiero del riformismo italiano. Avversario dichiarato del fascismo, dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti fu tra i protagonisti dell'opposizione, fino a espatriare clandestinamente. Tra i suoi scritti più noti figurano gli "Inno dei lavoratori", da lui composto, e numerosi saggi e interventi raccolti nella sua attività pubblicistica.
Il commiato
29 marzo 1932 · Parigi
Filippo Turati morì il 29 marzo 1932 a Parigi, dove si era rifugiato in esilio dal 1926 per sfuggire alla persecuzione del regime fascista. La salma fu in seguito traslata in Italia e tumulata nel Cimitero Monumentale di Milano, città che era stata il centro della sua lunga attività politica e culturale, accanto alla memoria della compagna Anna Kuliscioff.