Elsa Morante
Elsa Morante (Roma, 1912 – Roma, 1985) è stata una delle voci più alte della letteratura italiana del Novecento. Esordì nel 1948 con il romanzo "Menzogna e sortilegio", insignito del Premio Viareggio, costruendo un universo narrativo denso, visionario e attraversato dal tema dell'infanzia e dell'illusione. Nel 1957 pubblicò "L'isola di Arturo", che le valse il Premio Strega. La sua opera più celebre resta "La Storia" (1974), affresco corale degli anni della guerra visti dalla parte degli umili e degli sconfitti, romanzo di enorme risonanza e di vivace dibattito. Sposata con lo scrittore Alberto Moravia, da cui si separò, fu figura schiva e intensa, capace di unire respiro epico e tensione morale. La sua scrittura, fra realismo e mito, ne ha fatto un punto di riferimento ineludibile della narrativa italiana contemporanea.
Il commiato
25 novembre 1985 · Roma
Elsa Morante morì a Roma il 25 novembre 1985, a settantatré anni, per infarto del miocardio, dopo un lungo periodo di malattia segnato da una grave caduta e da una salute fragile. Riposa nel Cimitero monumentale del Verano, il principale camposanto della capitale, luogo aperto al pubblico dove sono sepolte molte figure della cultura italiana.