Carlo Sforza
Il conte Carlo Sforza, esponente della nobiltà italiana, è stato una figura di primo piano della diplomazia e della politica del nostro Paese nel corso del Novecento. Nato nel 1872 – con fonti che indicano la nascita il 23 gennaio a Montignoso o il 23 settembre a Lucca –, ha dedicato la sua esistenza al servizio dello Stato, operando con autorevolezza sia durante l'epoca monarchica sia nella successiva transizione alla Repubblica.
La sua carriera ministeriale lo ha visto guidare la politica estera italiana in due fasi storiche cruciali: la prima volta come Ministro degli Affari Esteri del Regno d'Italia tra il 1920 e il 1921, e la seconda per la Repubblica Italiana dal 1947 al 1951. Sforza è stato protagonista di passaggi diplomatici fondamentali, legando la sua firma a storici accordi internazionali come il Trattato di Rapallo del 1920 e il Trattato di pace con le potenze alleate del 1947.
Fautore di una visione aperta e cooperativa delle relazioni internazionali, ha impresso una svolta decisiva al posizionamento dell'Italia nel secondo dopoguerra. Sotto la sua guida diplomatica sono stati infatti sottoscritti il Patto Atlantico nel 1949, l'accordo per la fondazione del Consiglio d'Europa e, nel 1951, il trattato istitutivo della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), ponendo le basi per l'integrazione europea.
Il commiato
4 settembre 1952 · Roma
Carlo Sforza è deceduto a Roma il 4 settembre 1952. Le fonti disponibili non indicano la causa specifica della sua morte.
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Foto: Agence de presse Meurisse, via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte