Canaletto
Canaletto, all'anagrafe Giovanni Antonio Canal (Venezia, 1697 – Venezia, 1768), è stato il massimo vedutista veneziano del Settecento. Figlio del pittore scenografo Bernardo Canal, si formò nel teatro per poi dedicarsi alla pittura di vedute, raffigurando con precisione luminosa e prospettica i luoghi più celebri di Venezia. Tra le sue opere più note figurano "Il Canal Grande verso est, dal Campo San Vio", le numerose vedute di Piazza San Marco e del Bacino, e i capricci architettonici. Lavorò molto per la committenza inglese tramite il mercante Joseph Smith, e soggiornò a Londra tra il 1746 e il 1755, dipingendo vedute del Tamigi e di Westminster. Nel 1763 fu accolto nell'Accademia di pittura e scultura di Venezia. Il nipote Bernardo Bellotto ne ereditò lo stile e il soprannome.
Il commiato
20 aprile 1768 · Venezia
Canaletto morì a Venezia il 20 aprile 1768, all'età di settant'anni, nella casa della parrocchia di San Lio dove abitava. Fu sepolto nella chiesa di San Lio, presso la Cappella Gussoni, dove ancora oggi una lapide ne ricorda la memoria. Le fonti coeve non documentano con certezza la causa della morte.