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Bruno Munari

1907–1998
Luogo della memoria di Bruno Munari
Deeday-UK, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 · Fonte

Bruno Munari, nato a Milano il 24 ottobre 1907, è stato un eclettico artista, designer e scrittore italiano, protagonista di primo piano della scena culturale del Novecento. Accostatosi in gioventù al Futurismo, se ne distaccò presto esprimendo una personale cifra stilistica improntata alla leggerezza e all'ironia; a questa fase risalgono la "macchina aerea" del 1930, considerata il primo mobile nella storia dell'arte, e le celebri "macchine inutili" del 1933. Nel 1948 fu tra i fondatori del Movimento Arte Concreta (MAC) insieme a Gillo Dorfles, Gianni Monnet e Atanasio Soldati, un'iniziativa nata per favorire la sintesi delle arti e promuovere una proficua convergenza tra la ricerca estetica e la tecnica industriale.

Durante gli anni del boom economico, Munari operò attivamente a Milano come consulente aziendale e operatore visivo, offrendo un contributo significativo alla rinascita industriale del secondo dopoguerra. La sua costante sperimentazione lo portò a esplorare l'arte ambientale con l'installazione "Concavo-convesso" del 1947, capace di coinvolgere il pubblico in un'esperienza multisensoriale. Nei primi anni cinquanta si dedicò inoltre allo studio della luce, realizzando la pittura proiettata e, successivamente, la pittura polarizzata tramite l'uso di filtri Polaroid, presentata anche al MoMA di New York nel 1954. Annoverato tra i principali esponenti dell'arte programmata e cinetica, Munari ha saputo sottrarsi a qualsiasi rigida catalogazione grazie a una creatività multiforme e di straordinaria raffinatezza.


Il commiato

29 settembre 1998 · Milano

Bruno Munari è deceduto a Milano il 29 settembre 1998. Le cause e le circostanze specifiche della sua scomparsa non sono indicate nei documenti d'archivio. Le sue spoglie riposano all'interno del Cimitero Monumentale di Milano.

Fonti

Foto: Deeday-UK, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 · Fonte

Cimitero monumentale di Milano →