Bartolomeo Ammannati
Bartolomeo Ammannati, nato a Settignano il 18 giugno 1511, è stato un celebre scultore e architetto italiano, tra i protagonisti più complessi e raffinati del panorama artistico del Cinquecento. Interprete emblematico di un manierismo intellettuale rivolto alle colte corti principesche dell'epoca, si distinse come un convinto sostenitore e continuatore della "bella maniera" italiana.
Formatosi inizialmente nell'ambito della scultura, Ammannati andò incontro a alterne fortune critiche: dopo i primi successi, la sua opera plastica fu oggetto di riserve da parte dei suoi contemporanei, per poi essere riscoperta e valorizzata dalla critica moderna. Nel campo dell'architettura, invece, si impose come un instancabile e audace innovatore, ideando soluzioni scenografiche che lasciarono un'impronta duratura nel linguaggio architettonico del continente.
La fase matura della sua esistenza fu segnata da un profondo mutamento spirituale e professionale, scaturito dall'avvicinamento al mondo dei Gesuiti. Sotto l'influsso delle severe istanze morali e religiose dell'ordine, l'artista visse una crisi di coscienza che lo spinse a rinnegare le sue precedenti posizioni giovanili, abbracciando pienamente i principi della Controriforma.
Il commiato
13 aprile 1592 · Firenze
L'artista si spense a Firenze il 13 aprile 1592, senza che le fonti abbiano tramandato le cause specifiche della sua morte. Bartolomeo Ammannati è sepolto a Firenze, all'interno della chiesa di San Giovannino degli Scolopi.
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