Antonio Segni
Nato a Sassari nel 1891, Antonio Segni è stato una figura di rilievo della storia politica italiana del secondo dopoguerra, distinguendosi come uno degli esponenti di orientamento più conservatore all'interno della Democrazia Cristiana. Prima di giungere ai vertici delle istituzioni, ha maturato una significativa esperienza governativa prendendo parte ai gabinetti Bonomi III, Parri, De Gasperi I, De Gasperi VII e Pella. Ha inoltre ricoperto per due volte la carica di Presidente del Consiglio dei ministri, guidando l'esecutivo dal luglio 1955 al maggio 1957 e nuovamente dal febbraio 1959 al marzo 1960.
Nel maggio del 1962 è stato eletto quarto Presidente della Repubblica Italiana. Il suo mandato al Quirinale, conclusosi nel dicembre del 1964 con le dimissioni per motivi di salute, è ricordato come il secondo più breve nella storia dello Stato repubblicano dopo quello di Enrico De Nicola. Durante la sua presidenza, Segni ha conferito l'incarico di formare il governo a statisti quali Amintore Fanfani, Giovanni Leone e Aldo Moro, e ha nominato senatori a vita Ferruccio Parri, Cesare Merzagora e Meuccio Ruini. Suo figlio, Mariotto Segni, ha successivamente seguito le sue orme dedicandosi a sua volta all'attività politica.
Il commiato
1 dicembre 1972 · Roma
Antonio Segni è deceduto a Roma il 1º dicembre 1972, ad alcuni anni di distanza dalle dimissioni dalla presidenza della Repubblica avvenute per impedimenti di salute.
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