Antonio Meucci
Antonio Meucci (Firenze, 1808 – Staten Island, 1889) fu un inventore e imprenditore italiano, celebre soprattutto per lo sviluppo di un apparecchio per la comunicazione vocale a distanza, che chiamò «telettrofono» e che diverse fonti accreditano come precursore del telefono. Formatosi a Firenze, lavorò come tecnico di teatro prima di emigrare a Cuba e poi negli Stati Uniti, dove si stabilì a Clifton, sull'isola di Staten Island. Lì avviò una fabbrica di candele steariche e ospitò a lungo Giuseppe Garibaldi, di cui fu amico e sostenitore. A partire dagli anni Cinquanta dell'Ottocento sperimentò la trasmissione elettrica della voce, depositando nel 1871 un caveat brevettuale che non riuscì poi a rinnovare per ristrettezze economiche. Morì povero e ammalato, senza vedere riconosciuta la sua invenzione; nel 2002 il Congresso degli Stati Uniti ne onorò ufficialmente il contributo.
Il commiato
18 ottobre 1889 · Clifton, Staten Island, New York (Stati Uniti)
Antonio Meucci morì la mattina del 18 ottobre 1889 nella sua casa di Clifton, a Staten Island (New York), dove viveva da decenni in condizioni di crescente povertà. Il corpo fu cremato e oggi le sue ceneri sono conservate presso il Garibaldi-Meucci Museum, ricavato dal cottage che fu la sua abitazione, accanto alla tomba della moglie Ester. Il museo è aperto al pubblico e ne custodisce la memoria.