Annibale Bergonzoli
Annibale Bergonzoli, nato a Cannobio nel 1884, è stato un alto ufficiale dell'esercito italiano la cui carriera ha attraversato i principali conflitti della prima metà del Novecento. Iniziò a distinguersi durante la guerra italo-turca e nel corso del primo conflitto mondiale, durante il quale ottenne due Medaglie d'argento e una di bronzo al valor militare, oltre alla Military Cross britannica. Successivamente, guidò la 2ª Brigata Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro" sul fronte meridionale in Etiopia e, in seguito, la 4ª Divisione d’assalto "Littorio" durante la guerra di Spagna, dove la sua condotta nella battaglia di Santander gli valse la Medaglia d'oro al valor militare e il titolo di Commendatore dell'Ordine militare di Savoia.
All'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale, assunse il comando del XXIII Corpo d'armata in Africa Settentrionale, prendendo parte alle operazioni in territorio egiziano. Catturato dalle forze britanniche nel febbraio del 1941 a Beda Fomm, fu trasferito prima in India e poi negli Stati Uniti. A seguito dell'armistizio del settembre 1943, scelse di non collaborare con gli anglo-americani, decisione che gli costò un internamento di circa due anni e mezzo in un reparto psichiatrico militare a New York. Rientrato in Italia nel marzo del 1946, ricevette la promozione a generale di corpo d'armata nel 1947, prima del suo definitivo congedo.
Il commiato
31 luglio 1973 · Cannobio
Il generale Annibale Bergonzoli è deceduto il 31 luglio 1973 a Cannobio, lo stesso comune in cui era nato ottantotto anni prima. Le cause specifiche della sua scomparsa non sono indicate nella documentazione storica disponibile. Le sue spoglie riposano all'interno del luogo di sepoltura situato a Cannobio.
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Foto: No 1 Army Film & Photographic Unit, Keating G (Capt), via Wikimedia Commons, Public domain · Fonte