Alfredo Ottaviani
Alfredo Ottaviani, nato a Roma il 29 ottobre 1890, è stato una figura di spicco della Curia romana, distinguendosi come cardinale, arcivescovo cattolico, docente e canonista. Ordinato sacerdote nel 1916, ricevette la porpora cardinalizia nel 1953 e fu successivamente elevato alla dignità di arcivescovo nell'aprile del 1962. Dotato di una vasta cultura e di una memoria eccezionale, affiancò all'attività pastorale l'insegnamento della filosofia e del diritto presso diverse università pontificie.
Nel corso della sua carriera ecclesiastica ricoprì incarichi di grande rilievo, tra cui quello di segretario della Congregazione del Sant'Uffizio. Ottaviani si impose come uno dei più fermi sostenitori della Tradizione ecclesiale, contrastando le spinte progressiste all'interno della Chiesa cattolica. Durante i lavori del Concilio Vaticano II, guidò l'ala tradizionalista e conservatrice, manifestando una decisa opposizione alle riforme proposte, in particolare quelle riguardanti la liturgia.
Nel 1969, a seguito della conclusione del Concilio, espresse le sue riserve teologiche e liturgiche collaborando alla stesura del saggio "Breve esame critico del Novus Ordo Missae", noto anche come "Intervento Ottaviani", in cui criticava severamente la riforma liturgica. Nonostante il suo fermo dissenso verso le innovazioni conciliari, mantenne sempre una costante fedeltà alla Sede Apostolica.
Il commiato
3 agosto 1979 · Città del Vaticano
Il cardinale Alfredo Ottaviani si è spento il 3 agosto 1979 nella Città del Vaticano. Le circostanze specifiche della sua scomparsa non sono indicate nella documentazione.
Per volontà della famiglia non esiste un luogo di sepoltura accessibile al pubblico. La memoria, qui, resta affidata alle opere e all'ascolto.
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