Alessandro Blasetti
Alessandro Blasetti, nato a Roma il 3 luglio 1900, è stato una figura centrale della cinematografia nazionale, attivo come regista, sceneggiatore, montatore e critico cinematografico, tanto da essere considerato il padre fondatore del cinema italiano moderno. Nel corso della sua carriera, si distinse inizialmente come uno dei massimi registi della propaganda fascista con opere come il suo film d'esordio "Sole" (1929), incentrato sulle bonifiche e apprezzato da Benito Mussolini, e "Vecchia guardia" (1935), incentrato sulla marcia su Roma.
Durante i suoi cinquant'anni di attività, Blasetti dimostrò una straordinaria capacità di spaziare tra generi diversi, dall'epopea storica alla commedia, introducendo formule innovative come il fantasy con "La corona di ferro" (1941), il film a episodi con "Altri tempi - Zibaldone n. 1" (1952) e il reportage-sexy con "Europa di notte" (1958), oltre a essere tra i primi a confrontarsi con il mezzo televisivo. Fu inoltre un grande sperimentatore tecnico, firmando la prima pellicola sonora italiana con "Resurrectio" (1930) e la prima a colori con "Caccia alla volpe nella campagna romana" (1938), e sfidando i limiti della censura del tempo mostrando i primi nudi del cinema italiano.
Blasetti ebbe anche un ruolo fondamentale nella scoperta e nel rilancio di grandi talenti. Fu lui a lanciare Pietro Germi e il sodalizio artistico tra Sophia Loren e Marcello Mastroianni in "Peccato che sia una canaglia" (1954), oltre a valorizzare nuovamente Vittorio De Sica in un ruolo brillante in "Altri tempi" (1951), dopo la stagione del neorealismo.
Il commiato
1 febbraio 1987 · Roma
Il celebre regista si è spento a Roma il 1º febbraio 1987. Le cause e le circostanze della sua scomparsa non sono specificate nella documentazione disponibile. Le sue spoglie riposano presso il cimitero del Verano.
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Foto: Flazaza, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 · Fonte