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Agostino Depretis

1813–1887

Agostino Depretis, nato a Mezzana Corti Bottarone il 31 gennaio 1813, fu una delle figure politiche più rilevanti dell'Italia postunitaria. Ricoprì numerosi incarichi ministeriali — lavori pubblici, marina, finanze, esteri, interno — e fu per otto volte Presidente del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia tra il 1876 e il 1887, l'anno della sua morte.
Esponente moderato della Sinistra storica, ne divenne il capo nel 1873 dopo la scomparsa di Urbano Rattazzi, contrapponendosi a figure come Francesco Crispi, Giovanni Nicotera e Benedetto Cairoli. Nel 1876 guidò il primo governo italiano composto interamente da esponenti di sinistra, che introdusse l'istruzione elementare obbligatoria, laica e gratuita per i bambini dai 6 ai 9 anni.
È ricordato soprattutto come ideatore del trasformismo, la pratica di coinvolgere deputati di diversi schieramenti a sostegno dell'esecutivo al di là delle appartenenze tradizionali, sostenuta anche dall'ex capo della Destra storica Marco Minghetti. I governi trasformisti abolirono la tassa sul macinato, introdussero misure doganali a favore dell'industria e avviarono l'espansione coloniale italiana in Africa, pur indebolendo il controllo parlamentare sull'esecutivo.


Il commiato

29 luglio 1887 · Stradella

Agostino Depretis morì a Stradella il 29 luglio 1887, nello stesso anno in cui concludeva il suo ultimo mandato da Presidente del Consiglio.

Dove riposa Non visitabile

Per volontà della famiglia non esiste un luogo di sepoltura accessibile al pubblico. La memoria, qui, resta affidata alle opere e all'ascolto.

Fonti
  • https://www.wikidata.org/wiki/Q356711
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Agostino_Depretis
  • Wikidata · Q356711

Stradella